La mappa degli stakeholder è un documento visivo che individua gli stakeholder coinvolti in un determinato processo e le relazioni che intercorrono tra essi, identificandone al contempo la natura: formale, informale, con scambio di informazioni, di denaro e tutto quello che sia rilevante mappare nel caso specifico.
Perché si utilizza?
La mappa degli stakeholder è utile sia in fase di ricerca che nella progettazione di un nuovo progetto o servizio per comprendere le dinamiche relazionali che intercorrono tra gli attori coinvolti nel processo. Inoltre è utile quando si lavora all’interno di organizzazioni complesse in cui sono molte le persone che devono relazionarsi tra loro, per far sì che il prodotto da progettare funzioni correttamente.
Mappare il tipo di relazioni che intercorre tra gli stakeholder chiarifica all’intero team chi è in grado di fornire quella specifica informazione, chi ha il potere decisionale o chi è necessario per imprimere il valore aziendale al prodotto da ideare. Questo strumento, esplicitando ruoli e azioni, facilita la comunicazione tra gli stakeholder e le terze parti.
Come si fa?
La mappa degli stakeholder ha una struttura costituita da tre cerchi concentrici, graficamente molto simile a un bersaglio.
Nel cerchio centrale si pongono gli attori chiave e quelli interni all’organizzazione, nel primo cerchio adiacente quelli che hanno immediate relazioni con gli stakeholder centrali e nel cerchio più esterno quelli che hanno relazioni mediate con questi ultimi.
Successivamente si descrive, mediante frecce di colori diversi o icone, il tipo di relazione che intercorre tra essi.
Cosa si ottiene?
La mappa che si ottiene è di tipo visuale, il suo livello di definizione grafica dipende da chi la redige e se è frutto di una sessione di co-design. In quest’ultimo caso, infatti, potrebbe essere composta da disegni e interventi grafici estemporanei.
Riferimenti
- This is design thinking – Marc Stickdorn, Jakob Schneider (2010)
- Stakeholder Mapping